Equilibrio e comfort – uno spazio di vita
Si chiama Giulia, ma non è solo un nome: è un modo di abitare il mondo, uno spazio di vita.
Quando ho incontrato lei e Luca ho capito subito che non stavano cercando una casa “giusta”, ma una casa vera. Non volevano sistemarsi, volevano riconoscersi nello spazio.
Ho costruito per loro un ambiente che non fosse mai definitivo, ma fluido e libero di cambiare. Un soggiorno che diventa studio, poi luogo di incontri, poi rifugio silenzioso. Niente regole rigide, solo equilibrio tra natura, materia e vita quotidiana.
Giulia la sera si siede raccolta, con una tazza tra le mani, e guarda fuori.
E io so di aver fatto bene il mio lavoro quando capisco che non sta osservando la casa… ma si sta sentendo dentro di lei.
Non ho progettato per impressionare.
Ho progettato perché potessero essere, semplicemente, se stessi.









